Sei un commerciante di automobili? Sei un esercente di officina di riparazione o carrozzeria? Hai una regolare p.iva? Hai un’autorizzazione di prova regolarmente rilasciata dalla Motorizzazione Civile (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti)? Hai regolarmente assicurato la targa prova? Ti hanno rilasciato l’autorizzazione sulla base di documentazione considerata corretta e sufficiente? NON BASTA!!!

Da alcuni giorni circola in rete una circolare del Ministero dell’Interno dove si fa riferimento ad alcune sentenze che sanciscono l’invalidità dell’autorizzazione di prova (e della relativa targa) se questa viene adoperata per spostare o testare un veicolo usato (già immatricolato). Migliaia di operatori del settore automotive stanno inondando di email di protesta i due Ministeri, minacciando class action di massa sui social network ed anche azioni eclatanti come proteste fisiche: il tam tam su Facebook ha impiegato neanche 24 ore per raggiungere la quasi totalità degli interessati in tutta la nazione. E la rabbia è unanime ed elevatissima. Si pretende un’immediata presa di posizione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha la competenza di rilasciare le autorizzazioni di prova, al fine di mettere nero su bianco cosa è concesso fare e cosa non lo è. Ed i più arrabbiati minacciano anche proteste di fronte alle Motorizzazioni Civili e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a Roma. Altri commentano tenendo in considerazione possibili azioni legali, correlate al rilascio dell’autorizzazione avvenuto in base a precisi documenti presentati per dimostrarne il diritto al rilascio (licenze di vendita auto usate o idoneità ad esercitare professione di officina di riparazione), ritenendo di possedere un diritto acquisito. Tra questi è possibile riconoscere importanti concessionari e commercianti Italiani con un giro d’affari ed una notorietà a livello Europeo.

Proprio così, dall’oggi al domani un commerciante di auto usate si ritrova ad avere un pezzo di latta inservibile, che non gli consente più di svolgere correttamente la propria professione. Oltretutto pagato profumatamente. Come farà a verificare se il veicolo in marcia presenta particolari difetti? Come farà a garantire per legge l’assenza di vizi e difetti? Come farà a verificare se un veicolo è idoneo ad essere acquistato e rivenduto? Come farà a recarsi presso officine, carrozzerie, autolavaggi, esposizioni, fiere e tutto ciò che serve allo svolgimento della propria attività? Come farà a farlo provare ad un potenziale acquirente? Tutto ciò dopo aver ottenuto l’autorizzazione di prova presentando chiaramente documentazione inerente allo svolgimento di commercio autovetture usate, licenze e quant’altro.
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