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Immatricolazione N1 autocarro: come trasformare Jaecoo 7 e Omoda 9 in veri alleati del tuo business

Automotive Rieti
4 minuti di lettura
Immatricolazione N1 autocarro: come trasformare Jaecoo 7 e Omoda 9 in veri alleati del tuo business

Che cos’è l’immatricolazione N1 (autocarro leggero)

Quando si parla di immatricolazione N1 si fa riferimento ai veicoli commerciali leggeri destinati al trasporto di merci, con massa complessiva non superiore a 3,5 tonnellate, guidabili con normale patente B.

Nella pratica, molte auto e SUV vengono allestiti e omologati come N1 per essere utilizzati come mezzi aziendali o “promiscui”, cioè sia per lavoro che, in parte, per esigenze personali del titolare o dei dipendenti.

Questa classificazione è particolarmente interessante per chi ha una partita IVA (artigiani, commercianti, professionisti, piccole imprese), perché apre la strada a vantaggi fiscali importanti rispetto alla classica autovettura M1.

I vantaggi principali dell’immatricolazione N1

Il primo beneficio riguarda l’IVA: per un veicolo N1 utilizzato in modo strumentale all’attività (quindi realmente legato al lavoro) è possibile, nei limiti e secondo le regole fiscali vigenti, arrivare alla detrazione fino al 100% dell’IVA, sia sul costo di acquisto sia sulle spese di gestione (carburante o energia, manutenzione, pneumatici, ecc.), laddove l’utilizzo sia esclusivamente aziendale.

In parallelo, anche i costi di acquisto e di esercizio possono essere deducibili dalla base imponibile, con percentuali più favorevoli rispetto a quelle previste per le autovetture tradizionali. È uno degli aspetti che rendono un N1 molto interessante per chi deve rinnovare il parco mezzi e vuole ottimizzare il carico fiscale.

Bollo e assicurazione, in molti casi, risultano più contenuti rispetto a un’auto immatricolata come M1. Fa eccezione il caso in cui il rapporto potenza/portata utile superi il valore di riferimento (di solito 180, secondo la cosiddetta “norma Bersani”): in quella situazione il veicolo può essere trattato fiscalmente come un’autovettura, perdendo parte dei vantaggi.

Requisiti tecnici e limiti d’uso dei veicoli N1

Per poter parlare davvero di N1, non basta la sola dicitura a libretto: il veicolo deve rispettare una serie di requisiti tecnici.

In sintesi, sono richiesti:

  • un codice carrozzeria idoneo (ad esempio F0, K0, K9, BB, a seconda del tipo di struttura);
  • la presenza di una paratia fissa che separi in modo chiaro la zona dei sedili anteriori dal vano di carico posteriore;
  • un rapporto tra potenza del motore e portata utile che, di norma, non superi il valore di 180;
  • una configurazione interna coerente con l’uso di trasporto cose (due posti anteriori, o più posti ma sempre con vano di carico separato e idoneo).

Dal punto di vista normativo, è possibile trasformare un’auto omologata M1 in N1 e, al contrario, riportare un N1 a M1, ma quest’ultima operazione richiede solitamente nullaosta della casa costruttrice e nuove verifiche tecniche.

Un aspetto importante riguarda l’uso corretto: un veicolo immatricolato N1 deve essere destinato in via principale al trasporto merci o all’attività lavorativa. L’utilizzo improprio, ad esempio come “auto privata” senza reale collegamento con il lavoro, può esporre a sanzioni amministrative e fiscali (art. 82 del Codice della Strada) e a possibili contestazioni in caso di controlli.

Per chi è conveniente un N1: artigiani, professionisti, aziende

Alla luce di questi elementi, i veicoli N1 risultano ideali per:

  • artigiani che hanno bisogno di spazio per attrezzi e materiali;
  • commercianti e rappresentanti che si spostano spesso con campionari o merci;
  • aziende di servizi (edilizia, impiantistica, manutenzioni, consegne locali) che vogliono un mezzo di lavoro comodo e presentabile per il cliente;
  • professionisti che usano l’auto in modo prevalente per l’attività e vogliono massimizzare la deducibilità fiscale.

In questi casi, trasformare un SUV in autocarro N1 permette di avere comfort, immagine e tecnologia da vettura “alta di gamma” uniti ai vantaggi tributari di un veicolo commerciale.

Jaecoo 7 e Omoda 9 SH immatricolabili N1: quando il SUV diventa strumento di lavoro

In quest’ottica si inserisce la possibilità, offerta da Automotive Rieti, di avere:

  • Jaecoo 7 benzina immatricolata N1 autocarro
  • Jaecoo 7 SH (versione ibrida) immatricolata N1 autocarro
  • Omoda 9 SH immatricolata N1 autocarro

Si tratta di SUV moderni, spaziosi e ben equipaggiati, che una volta omologati come autocarri abbinano:

  • un vano di carico ampio e sfruttabile, grazie alla presenza della paratia e all’abbattimento dei sedili posteriori (secondo configurazione omologata);
  • un abitacolo confortevole, con dotazioni che rendono più piacevoli anche le giornate di lavoro più lunghe: climatizzazione efficiente, sedili comodi, sistemi multimediali evoluti, ADAS per la sicurezza;
  • una linea esterna curata, adatta anche a chi utilizza il mezzo come “biglietto da visita” presso clienti e cantieri.

Per artigiani, piccoli imprenditori o professionisti che lavorano tra città e provincia, avere un SUV come Jaecoo 7 o Omoda 9 SH immatricolato N1 significa poter caricare materiale e attrezzature senza rinunciare a comfort e immagine. Il tutto con potenziali benefici fiscali rilevanti, se l’utilizzo è effettivamente strumentale all’attività e in linea con quanto richiede la normativa.

Conclusioni

In poche parole, l’immatricolazione N1 autocarro è una leva molto interessante per chi ha partita IVA e usa il veicolo come vero strumento di lavoro: consente maggiore deducibilità dei costi, ampia detraibilità dell’IVA e, in molti casi, risparmi su bollo e assicurazione. A fronte di requisiti tecnici precisi (paratia, codice carrozzeria, rapporto potenza/portata) e dell’obbligo di un uso coerente con la destinazione d’uso, si ottiene un mezzo che “lavora” anche dal punto di vista fiscale.

Se vuoi capire come funzionerebbe, nel tuo caso specifico, l’immatricolazione N1 su Jaecoo 7 (benzina o SH) o su Omoda 9 SH – e quali vantaggi concreti potresti ottenere rispetto a un’auto tradizionale – il passo successivo è parlarne con un consulente che conosca bene sia il prodotto sia la normativa.

Per informazioni dettagliate, preventivi personalizzati o per valutare insieme la soluzione N1 più adatta alla tua attività, puoi contattare Automotive Rieti tramite i riferimenti presenti nella pagina contatti del nostro sito.